
BUON COMPLEANNO, PANDORA
Il programma della serata prevede la proiezione del cortometraggio “Akka” a cura di Mattia de Gennaro sul tema dell’empowerment femminile, l’esibizione della band “Bambini di Vasco” con repertorio anch’esso incentrato sulla figura femminile, nonché la presenza in piazza di stand informativi dei servizi che collaborano con il Centro Antiviolenza. L’intera location sarà arricchita dall’ esposizione di manufatti realizzati da artigiane del territorio.
La finalità dell’evento è quello di informare la cittadinanza sulle attività del Centro Antiviolenza e sulla rete di collaborazioni instaurate nel corso degli ultimi 10 anni, sensibilizzare al tema del contrasto alla violenza maschile sulle donne, anche attraverso registri alternativi quali quelli delle diverse forme d’arte, promuovere l’artigianato femminile locale, sia per valorizzare il talento e la creatività delle donne del territorio sia per evidenziare modelli di autonomia ed emancipazione femminile.
Vi aspettiamo numerosi, dalle ore 18:00 alle ore 22:00

ALLENATI CONTRO LA VIOLENZA
II edizione
CI SIAMO
PRONTI…PARTENZA….AL VIAla II edizione della“RUN TOGETHER – ALLENATI CONTRO LA VIOLENZA”una passeggiata/corsa non competitiva che si terrà per le vie di Giovinazzo
Il 16 aprile alle ore 10:00 a Giovinazzo in piazza Vittorio Emanuele NON PERDERE L’OCCASIONE di unirti a noi nella corsa contro la violenza sulle donne.

“COM’ERI VESTITA?”
MOSTRA EVENTO
Il centro antiviolenza Pandora di ambito territoriale Molfetta-Giovinazzo con il sostegno ed il patrocinio dei comuni di Molfetta e Giovinazzo è lieta di presentare alla cittadinanza la mostra itinerante “ Com’eri vestita”.
L’inaugurazione della mostra avrà luogo il 22 marzo 2022 alle ore 16.30 a Molfetta presso il giardino esterno del museo civico archeologico del Pulo, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni.Il 26 marzo 2022 alle ore 11.00 la mostra sarà aperta al pubblico a Giovinazzo presso la Cittadella della Cultura
L’idea alla base del lavoro è quella di sensibilizzare il pubblico sul tema della violenza sulle donne e smantellare il pregiudizio che la vittima avrebbe potuto evitare lo stupro se solo avesse indossato abiti meno provocanti.Da qui il titolo emblematico ‘Com’eri vestita’.
La cittadinanza è invitata.


COMUNICAZIONE IMPORTANTE
E’ attivo il nostro numero verde 800744006 rivolto alle donne italiane e straniere residenti nell’ambito territoriale Molfetta – Giovinazzo
Un servizio che riteniamo essenziale e utile per tutte le donne che avranno la possibilità di contattarci gratuitamente in qualsiasi momento.
Il servizio è attivo h24.
Nei momenti più problematici, più drammatici, quando una donna è in pericolo, il numero verde da il via alla rete di supporto e assistenza, mantiene i contatti costantemente, fornendo informazioni e offrendo supporto psicologico e conforto morale.
Da qui nasce la consapevolezza che il numero verde diventa un aiuto concreto soprattutto per le questioni più gravi e nei momenti di crisi umana. 

“BUTTERFLY EFFECT”
CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE
Il Centro Antiviolenza Pandora, di Ambito territoriale di Molfetta e Giovinazzo, promuove la campagna di sensibilizzazione contro la violenza maschile sulle donne “Butterfly Effect”
L’espressione fu introdotta da un matematico, Edward Lorenz, il quale, in un articolo che chiamò “Può, il batter d’ali di una farfalla in Brasile, provocare un tornado in Texas?”, usò l’immagine del battito d’ali di una farfalla per spiegare come anche cambiamenti apparentemente piccoli possono condurre a conseguente importanti su larga scala.
L’iniziativa mira a intercettare attività e negozi, frequentati solitamente da donne, che si rendano disponibili a diventare “negozi sentinella”, ovvero luoghi che siano disponibili a farsi parte attiva nei confronti della problematica della violenza nei confronti delle donne.
Il centro antiviolenza fornirà materiale per allestire un piccolo angolo fisso, all’interno dell’attività, in cui sarà possibile esporre materiale informativo e salviettine detergenti per mani con l’indicazione del numero di emergenza dedicato alle vittime di violenza.
La finalità è quella di promuovere la conoscenza, attraverso questo materiale, di informazioni di base sulla violenza in una relazione intima e sulla presenza nel territorio di un centro antiviolenza, ovvero di un servizio gratuito finalizzato ad aiutare le donne a riappropriarsi di una vita senza violenza, facilitando così l’invio di eventuali richieste di aiuto presso i servizi competenti.
Oltre al materiale, Il Centro antiviolenza fornirà al personale dell’esercizio che volesse usufruirne un piccolo corso di formazione in cui saranno forniti cenni di base sulla violenza e sulle attività del cav, in modo tale che il personale possa affrontare eventuali domande delle clienti sulle modalità di accesso al servizio. Il corso è gratuito e sarà erogato online, in orari da concordare.
Numerosi gli esercizi commerciali aderenti alla iniziativa
Per il Comune di Giovinazzo
“Stylosophy”
“Mood”
“Applausi”
“Magis”
Farmacia “Rinella”
Per il Comune di Molfetta
“Centro Moda Mastropierro”
“L’angolino del Corredo”
“Les Vanitè”
“Smart”
“Trois de Moi”
“Carisma by Medical”
“Charm”
“Annagrazia”
“Natalicchio”
“Intocco”
“Farmacia Minervini”
“Parafarmacia dott.ssa Lovino Floriana”
“Farmacia De Trizio”
“Farmacia De Pinto”
“Farmacia Grillo”
” Erboristeria Magico Giardino”
https://www.comune.molfetta.ba.it/vivere-il-comune/attivita/notizie/item/butterfly-effect-per-contrastare-insieme-la-violenza-contro-le-donne
https://fb.watch/5H2-6Wzn_X/
https://www.rainews.it/tgr/puglia/video/2021/05/pug-molfetta-giovinazzo-violenza-donne-c30cdd9a-1148-4b60-b170-47bbe8a2bb6a.html?wt_mc=2.www.wzp.tgrpuglia_ContentItem-c30cdd9a-1148-4b60-b170-47bbe8a2bb6a.&wt&fbclid=IwAR1g1YkzvsUB-jpUCvcBlm5M_fp7LUHWkH2uSLbGtVrlNbLs5S4FCqHeb88

NEGOZIO SENTINELLA: QUANDO LA MODA INCONTRA LA PROTEZIONE
8 marzo: il Cav Pandora e l’azienda Best Calze insieme nel progetto “negozio sentinella”
Il centro antiviolenza Pandora dell’ambito territoriale Molfetta – Giovinazzo ha sottoscritto un protocollo di intesa con l’azienda Best Calze di Andria, titolare dei negozi “In’’ tocco” nei comuni di Molfetta – Andria – Ruvo di Puglia e Corato per intercettare richieste di aiuto da parte di donne vittime di violenza e favorire così l’invio presso i servizi territoriali competenti per territorio.
All’interno del punto vendita è esposto il materiale informativo del servizio CAV Pandora e le dipendenti riceveranno adeguata formazione per poter rispondere in maniera efficace alle eventuali istanze di aiuto indirizzandole al Centro Antiviolenza.

ALFABETIZZAZIONE SULLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE
Il Centro Antiviolenza Pandora, quale ente gestore del Cav del Comune di Molfetta “Anna Maria Bufi”, e quale centro antiviolenza inserito nel Registro Regionale dei Centri Antiviolenza, intende svolgere un corso di formazione che propone un percorso di consapevolezza condivisa sui meccanismi strutturali e culturali che sottendono la violenza maschile sulle donne.
Riconoscendo l’importanza dell’adozione di un linguaggio comune tra tutti i servizi che si occupano di violenza contro le donne, di accoglienza a vari livelli, il corso si pone quale obiettivo la creazione di una rete contro la violenza alle donne a livello locale fra operatrici e operatori dei diversi servizi territoriali che intendano approfondire contenuti e metodi, oltre che confrontarsi con altre esperienze, quale strumento di programmazione territoriale. Per lavoro di rete si intende un’attività multi agenzie (pubbliche e private) che struttura in un dato territorio un’azione sinergica e condivisa in tema di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne.
Il corso intende favorire l’approfondimento delle conoscenze teoriche e delle competenze pratiche dei professionisti della rete territoriale antiviolenza, nella prevenzione e nel contrasto della violenza di genere. Si mira in particolare ad esplorare le dimensioni metodologiche operative: della diffusione della cultura nel rispetto della donna; delle azioni di ascolto e accompagnamento delle donne vittime di violenza; del supporto a minorenni vittime di violenza assistita; del trattamento degli autori di violenza.
L’attenzione è volta ad offrire ai partecipanti indicazioni e strumenti professionali per compiere in modo adeguato la propria attività, in interazione con gli altri soggetti professionali e istituzionali competenti in materia.
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LABODIF
Segnaliamo questo importante articolo condividendo un post di “Labodif”
– Labodif è un Istituto di ricerca, comunicazione e formazione specializzato nello studio della Differenza – L’economia, le immagini e il pensiero della differenza-
Uomini Labodif
Lui è KevinKimmel e fa il camionista.
Qualche anno fa avvista un vecchio camper in un autogrill che cattura la sua attenzione.
Nota una giovane donna sbirciare fuori ed essere bruscamente tirata indietro dalla finestra.
Kimmel chiama la polizia perchè riconosce i segnali di prostituzione forzata grazie alla formazione ottenuta da un’organizzazione chiamata Tat (truckers against trafficking).
Da nove anni a questa parte i camionisti formati da Tat hanno aiutato a liberare centinaia di vittime del traffico di esseri umani, tra cui quasi 250 minorenni.
Tat offre corsi di formazione su come riconoscere vittime del traffico di esseri umani, compresi i segnali sottili come la mancanza di accesso alla propria identità e ai propri contanti o conversazioni che sembrano un copione, e fornisce anche le risorse per aiutare le persone intrappolate dai trafficanti.
Dopo l’avvio dei programmi di formazione, oltre 225,000 i camionisti sono stati addestrati e ufficialmente registrati con l’organizzazione.
Vai all'articolo“Prima quando vedevo una prostituta pensavo ‘ehi, è quello che vuole fare” dice Sam Tahour, responsabile di zona
“ora so che non è quasi mai così e so cosa cercare. So le azioni da fare. E mi sento bene a poterlo fare“.
LA LIBERTÀ DI ESPRESSIONE NON È UNA PROVOCAZIONE
Il Cav Pandora si associa all’indignazione della donna che a Molfetta nei pressi del Duomo della città vecchia è stata oggetto di cat calling o street harassment, altrimenti detta molestia di strada, per aver scelto di esporsi al sole in topless.
Scegliere di prendere il sole in topless, lo ricordiamo, rientra nelle possibilità accordate dai principi democratici alla libertà di espressione individuale.
La molestia di strada non è equiparabile all’apprezzamemto nè all’espressione di una particolare forma mentis.
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PRESIDIO DEL COORDINAMENTO DEI CENTRI ANTIVIOLENZA DELLA REGIONE PUGLIA
Rappresentanti dei centri antiviolenza della Regione Puglia oggi in presidio in Consiglio regionale unitamente alle altre donne di questa Regione per sollecitare la emanazione della Legge regionale della doppia preferenza al fine di vedere le donne presenti nella nuova legislatura regionale.
Inoltre, le referenti dei Centri antiviolenza hanno una ragione in più per esserci: saranno discusse, infatti, le modifiche contenute nella proposta di legge 1064A-X, testo unificato con la PDL n. 938, recante modifiche e integrazioni alla legge regionale 4 luglio 2014, n. 29
“NORME PER LA PREVENZIONE E IL CONTRASTO DELLA VIOLENZA DI GENERE, IL SOSTEGNO ALLE VITTIME, LA PROMOZIONE DELLA LIBERTA’ E DELL’AUTODETERMINAZIONE DELLE DONNE”.
Le nostre perplessità sono di metodo e di merito.
Infatti con questa proposta di modifica si tenta di smantellare parte della citata legge regionale che ha visto una grande partecipazione e il coinvolgimento diretto dei centri antiviolenza, e di tutta la rete antiviolenza regionale composta da soggetti pubblici e privati che a vario titolo sono impegnati per la prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne e i minori. Peraltro l’istituzione della Task-force antiviolenza permanente regionale, quale organismo di concertazione, confronto, monitoraggio, ha consentito la partecipazione alle rappresentanti dei centri antiviolenza e delle case rifugio, del sistema degli enti locali, del sistema educativo, ecc, ai momenti di discussione e confronto che hanno portato alla predisposizione dei piani regionali antiviolenza e verso il Piano integrato 2018-2020” (DGR n. 1934/2017). La modifica priva di alcun confronto con i cav elimina la portata innovativa della legge 29/2014, il modello di governance delineato che hanno fatto della Puglia una regione da emulare da parte di altre Regioni. Questa clamorosa battuta di arresto del percorso virtuoso di confronto proposto alla vigilia della campagna elettorale lo riteniamo gravissimo. Nel merito la proposta pecca della mancata conoscenza della normativa nazionale e regionale poiché vuole legiferare su aspetti già superati (“ Linee guida nazionali per le Aziende sanitarie e le Aziende ospedaliere in tema di soccorso e assistenza socio-sanitaria alle donne vittime di violenza) ovvero introdurre percorsi già avviati ai cav (sensibilizzazione e comunicazione) o il cd il Patrocinio legale alle donne vittime di violenza, che rischia una anomala sovrapposizione con la disciplina del gratuito patrocinio prevista a livello nazionale, che non anche qui non tiene conto che in via sperimentale, sono già attivi provvedimenti regionali che in attuazione dell’art.75 della legge regionale 29 dicembre 2017, n.67, attraverso i centri antiviolenza, sostengono le donne per le spese legali, anche per processi di natura civilistica, non coperte da gratuito patrocinio. bene farebbero i Consiglieri regionali, di maggioranza e di opposizione, ad occuparsi invece di un stabile stanziamento dedicato ai Programmi antiviolenza, anche al fine di potenziare le suddette azioni, senza sconvolgere il modello di governance già in atto.
A fine giornata le proposte di modifica della legge sono state ritirate rinviando a settembre un più fruttuoso e condiviso percorso di attuazione e rafforzamento dei provvedimenti già in atto.

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