
UN PICCOLO SCONTRINO UN GRANDE SEGNALE CONTRO LA VIOLENZA
Comunicato Stampa – 31 maggio 2020
Di concerto fra Federfarma, Ordine dei Farmacisti, Corecom Puglia, Garante dritti dell’infanzia e dell’adolescenza e i Centri Antiviolenza pugliesi da qualche giorno sugli scontrini delle farmacie aderenti al progetto compare la stampigliatura
“SE SEI VITTIMA DI VIOLENZA O STALKING CHIAMA IL 1522”
In queste settimane di Lockdown, per le donne vittime di violenza la permanenza in casa a causa delle misure di contenimento del virus implica una doppia emergenza: le mura domestiche non rappresentano un luogo di protezione come dovrebbe essere poiché costringono a maggiori contatti con il partner maltrattante. Questa condizione comporta un pericoloso aumento delle tensioni e di conseguenza un innalzamento dei livelli di rischio per la salute e l’incolumità delle donne vittime di violenza maschile.
I centri antiviolenza territoriali, i più vicini alle dinamiche vissute e subite dalle proprie utenti, sono stati consultati dal Garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Puglia affinché suggerissero misure efficaci e immediate per sensibilizzare le donne a rivolgersi ai centri antiviolenza o a contattare il numero di pubblica utilità 1522.
Si è pensato così che un possibile ed efficace ponte fra le donne maltrattate e i centri preposti ad offrire sostegno e aiuto potessero essere le farmacie. L’utilizzo dello scontrino per veicolare il messaggio che una via d’uscita è possibile ci è parsa come la strada più discreta ed efficace attualmente praticabile.
Tutte le farmacie distribuite capillarmente sul territorio sono state invitate ad aderire al progetto non solo attraverso la stampigliatura sullo scontrino ma anche con l’apposizione di materiale informativo da affiggere agli ingressi o all’interno dell’esercizio.
I centri antiviolenza sono sempre disponibili, aperti e pronti a rispondere alle esigenze delle donne che vi si rivolgono.
Vai all'articolo

UN PUNTO DI RIFERIMENTO CHE SI CONSOLIDA NEL TEMPO
“Considerata la qualità del servizio reso ad oggi, si rinnova per altri dodici mesi l’assegnazione della gestione del centro, ormai punto di riferimento per tutto il territorio molfettese e non solo per Molfetta”
Così recita la determinazione dirigenziale denominata DETERMINA N.527 DEL 27/05/2020 – SETTORE SOCIALITA’ che rinnova per altri 12 mesi la gestione del Centro Antiviolenza comunale denominato “Annamaria Bufi” all’associazione Pandora”
A tal proposito riportiamo integralmente l’articolo pubblicato da Molfettaviva il 29 maggio 2020
Ne consigliamo la lettura
Il centro antiviolenza di Molfetta, intitolato alla memoria di Annamaria Bufi, sarà gestito ancora per un anno dall’associazione Pandora.
Era il 7 giugno 2019 quando l’associazione avviava il servizio che, per decisione del Comune di Molfetta, continuerà a prestare nella struttura sorta in Piazza Rosa Luxembrug nel Rione Paradiso. L’apertura delle porte l’11 luglio dello scorso anno.
“Considerata la qualità del servizio reso ad oggi”, si legge nella determina con cui l’Ente rinnova per altri dodici mesi l’assegnazione della gestione del centro, ormai punto di riferimento per tutto il territorio e non solo per la città di Molfetta.
A dicembre 2019 la divulgazione dei primi dati: il Centro registrava 34 accessi, di cui 22 prese in carico.
“L’incipit degli accessi avviene quasi sempre come una richiesta di informazioni, che, durante il colloquio, si traduce in una necessità di consulenza legale e/o psicologica. L’80% degli accessi, ad oggi registrati, sono di natura spontanea, il 15% sono invii delle forze dell’ordine (esclusivamente Carabinieri), mentre il restante 5% proviene da altri servizi territoriali (Csm, Servizi Sociali, altro)”, spiegava il Comune di Molfetta in una nota.
Importante l’attività anche durante i difficili mesi del lockdown per il Coronavirus.
«Solo grazie alla perfetta sinergia fra la Compagnia Carabinieri di Molfetta, il centro antiviolenza Pandora e i Servizi Sociali si è riusciti ad intervenire in modo efficace su tre casi di violenza in cui la tempestività dell’intervento e le misure adottate dalla Procura della Repubblica di Trani hanno evitato il peggio. Solo la collaborazione virtuosa fra operatori e operatrici qualificati delle Istituzioni hanno permesso la messa in sicurezza delle vittime di questi ultimi giorni», hanno dichiarato a inizio mese dicono un documento i vertici del centro antiviolenza Pandora di Molfetta, diffuso ancora con una nota stampa dal Comune.
Vai all'articolo

SICUREZZA E SOSTEGNO: IL LAVORO COORDINATO CONTRO LA VIOLENZA
Comunicato Stampa – 4 maggio 2020
LA FORZA DELLA RETE: CARABINIERI, CENTRO PANDORA E SERVIZI SOCIALI
Sono stati giorni convulsi e difficili per tutte le forze impegnate sul territorio nel contrasto e nella prevenzione della violenza maschile contro le donne.
Solo grazie alla perfetta sinergia fra la Compagnia Carabinieri di Molfetta, il Centro Antiviolenza Pandora e i Servizi Sociali si è riusciti ad intervenire in modo rapido ed efficace su tre casi di violenza in cui la tempestività dell’intervento e le misure adottate dalla Procura della Repubblica di Trani hanno evitato il peggio.
Solo la collaborazione virtuosa fra operatori e operatrici qualificati delle Istituzioni hanno permesso la messa in sicurezza delle vittime di questi ultimi giorni.
La Stazione di Molfetta si avvale dei cosiddetti “punti qualificati” rigorosamente formati dalla Procura della Repubblica di Trani con appositi seminari ed egregiamente coordinati con professionalità oltre che con rara sensibilità umana dal Luogotenente Antonino Francesco.
Il Centro Antiviolenza non ha mai smesso di operare sul territorio anche nei giorni festivi, avvalendosi di operatrici competenti e formate per far fronte alle emergenze.
I Servizi Sociali del Comune di Molfetta sono da sempre pronti ad offrire sostegno e soluzioni in emergenza al Centro Antiviolenza e ai Carabinieri.
Nella più assoluta tutela della riservatezza delle vittime, il lavoro coordinato fra le istituzioni ha consentito di operare celermente ed incisivamente in applicazione del cosiddetto “codice rosso”.
Componendo il 1522, ovvero il numero di pubblica utilità per il contrasto della violenza maschile, le donne potranno trovare H24 una rete di professionisti sempre prontissima ed ad accoglierle.
Vai all'articolo
PROTAGONISTE DELLA PROPRIA VITA: VIAGGIO NELL’ASSERTIVITÀ
“Ci sarà sempre qualcuno che non comprenderà una tua scelta, ma si sceglie per proseguire, non per essere compresi.” Joel Dicker
Al Centro Antiviolenza “A. Bufi” nasce la “Palestra dell’Assertività”: imparare a dire di sì a se stesse.
“L’obiettivo è acquisire un atteggiamento consapevole nei confronti del sé, imparando a esprimere i propri bisogni e confini con chiarezza e rispetto.”
Spesso la difficoltà più grande nelle relazioni quotidiane non è comunicare con gli altri, ma farlo restando fedeli a se stesse. Per offrire strumenti concreti in questa direzione, il Centro Antiviolenza “A. Bufi” lancia un nuovo percorso formativo intitolato “La palestra dell’Assertività”.
L’iniziativa, che prenderà il via venerdì 17 gennaio 2020, si configura come un vero e proprio spazio di “allenamento” relazionale dedicato a tutte le donne che desiderano migliorare il proprio approccio con il mondo esterno e, soprattutto, con la propria identità.
Il programma degli incontri
Il percorso si snoderà attraverso cinque appuntamenti bisettimanali, strutturati per garantire un equilibrio tra apprendimento e partecipazione attiva.
Vai all'articolo

IL VIAGGIO DI “LibRibelli” TRA LIBRI E CORAGGIO
Percorsi di letture e attività laboratoristi per educare alle differenze
Esiste un tipo di coraggio che non serve a sconfiggere i draghi, ma a compiere scelte autentiche e a sentirsi sostenuti nel farlo. È questo il cuore pulsante di “LibRibelli”, il progetto dedicato ai più piccoli che trasforma la lettura in un’esperienza viva, collettiva e profondamente educativa.
Sotto la guida esperta della lettrice Valeria Fontana, i bambini sono stati accompagnati in un viaggio tra le pagine, alla scoperta dell’importanza di essere “ribelli” nel senso più nobile del termine: liberi di scegliere e capaci di accogliere le differenze.
Vai all'articolo
WOODSTOCK’69 in concerto contro la violenza
Vai all'articoloIn occasione del 25 Novembre 2019, Giornata Internazionale contro la violenza sulle donna, l’Associazione Pandora ha organizzato un super concerto gratuito presso la sede del Centro Antiviolenza Pandora, ubicata nel Centro Civico intitolato ad “Annamaria Bufi”.

LE DEE DENTRO LA DONNA
Vai all'articoloIn ogni donna sono potenzialmente presenti tutte le dee: quando nella psiche molte di loro sono in lotta per il predominio, la donna deve decidere quale aspetto di sè esprimere e quando, altrimenti verrà sballottolata ora da una parte, ora dall’altra.
Nei cicli di incontri “Dee dentro la Donna” siamo andate a sovvertire gli archetipi delle nostre Dee, identificate in questo percorso e a trasformarle in “eroine”, donne capaci di ribaltare il proprio destino in nome di un individuale e profondissimo “sentire”, nel viaggio di ognuna di noi.

CINEFORUM SGUARDI AL FEMMINILE
Vai all'articoloIl Centro Antiviolenza Pandora ha organizzato l’evento
“Cineforum: a proposito di donne”,
un’occasione per confrontarsi sulle diverse rappresentazioni della donna e della questione femminile nel cinema.
Un appuntamento con l’arte cinematografica e la sua capacità di utilizzare registri comunicativi in grado di creare stimoli e provocare reazioni diverse a seconda dello spettatore.
A conclusione della proiezione si è dato seguito ad un dibattito sugli argomenti trattati.

DIANA: METAMORFOSI DI DONNE
Diana: da vittime a cacciatrici
L’Associazione Pandora – Sportello Antiviolenza ha scelto l’evocativo nome “Diana: da vittime a cacciatrici” per la sua nuova iniziativa destinata al pubblico femminile, chiamato stavolta ad un importante e coinvolgente percorso a tappe all’insegna dell’autoaffermazione della propria identità di genere e non solo.
Un incontro di presentazione del progetto si è tenuto domenica 22 ottobre 2017 presso la sala stampa di Palazzo Giovene alla presenza della presidentessa dell’associazione Pandora, l’avv. Valeria Scardigno, e della psicologa dott.ssa Chiara Gravinese, i cui laboratori di psicologia rappresenteranno il filo rosso del percorso, articolato in tredici incontri che si terranno tra novembre e maggio.
Vai all'articolo

