
Attività di sensibilizzazione – 2 – 11 settembre 2022
“VOLTI”
Laboratorio di scrittura autobiografica
L’Associazione Malalingua ETS, in collaborazione con il Centro Antiviolenza “Pandora, nell’ambito del progetto Trame Contemporanee sostenuto dal Ministero della Cultura Direzione generale Spettacolo per il triennio 2022-24,
PRESENTA:
il laboratorio di scrittura autobiografica condotto da Felice di Lernia, “Volti”.
“Raccontarsi è un bisogno fondamentale. Bisogna raccontarsi per esistere. La nostra identità è soprattutto una identità narrativa: noi siamo il racconto di noi, il racconto di noi che è stato fatto da altri e il racconto di noi che facciamo noi. E che rifacciamo continuamente, tutte le volte che ne abbiamo la possibilità. Scrivere è fare un movimento: un movimento verso di sé o un movimento avverso di sé. Scrivere di sé può essere entrambe le cose: si può scrivere per guardare e dire da vicino, si può scrivere per guardare e dire da lontano. Scrivere di sé è come usare il microscopio, per rendere visibile ciò che è troppo, troppo piccolo. Per umanizzare l’infinitesimo. Scrivere di sé è come usare il macroscopio, per rendere visibile ciò che è troppo, troppo grande. Per comprendere la complessità. Scrivere di sé è cercare il piccolo nel grande e il grande nel piccolo”.
Il laboratorio di scrittura autobiografica del progetto TRAME CONTEMPORANEE – VOLTI offre a questa possibilità uno spazio, seppur breve, magari iniziale, attraverso un percorso di 12 ore:
– centrato sulla scrittura e sulla narrazione di sé
– dedicato a chi sente il bisogno di ritagliare uno spazio-tempo per sé, di riconnettere le trame della propria esistenza, di ripercorrere e ricostruire la propria peculiare unicità intersecandola con tutto ciò che è stato possibile essere e vuole iniziare a mettere in atto questo bisogno
– in un gruppo nel quale si partecipa secondo la propria sensibilità ma nel totale rispetto della sensibilità altrui: riservatezza e assenza di giudizio sono le condizioni e le regole di base di questa esperienza
– che si sviluppa in cerchio: il setting circolare moltiplica l’efficacia del racconto di sé, il gruppo riverbera e interseca le storie e consente di scoprire che la storia degli altri ci appartiene e la nostra storia appartiene agli altri.
Ogni partecipante potrà iscriversi ad uno dei due week end calendarizzati nelle seguenti date:
2 settembre ore 16:00-20:00
3 settembre ore 16:00-20:00
4 settembre ore 9:00-13:00
Oppure
9 settembre ore 16:00-20:00
10 settembre ore 9:00 – 13:00
11 settembre ore 9:00-13:00
Saranno previsti 2 gruppi da 12 partecipanti ciascuno.
E’ possibile prenotare il proprio posto ENTRO IL 18 AGOSTO scrivendo alla mail: infocavpandora@gmail.com
Sarà data priorità ai partecipanti secondo l’ordine di arrivo delle adesioni!
La partecipazione è a titolo gratuito.
Chi vorrà potrà prendere parte ad un secondo week end di approfondimento previsto in data 16-17-18 settembre.
Le attività si terranno presso la Sala Polivalente della Cittadella degli Artisti di Molfetta.


Non VoltArti: in vetrina contro la violenza sulle donne
Il 26 Novembre 2016, a Molfetta, l’arte è diventata strumento, non solo di riflessione, bensì di un attivo coinvolgimento dei cittadini in importanti tematiche sociali con l’iniziativa
Non Voltarti: in vetrina contro la violenza sulle donne
Per celebrare la Giornata Internazionale contro la Violenza di Genere, l’intero Corso Umberto della cittadina di Molfetta ha trasformato la solita passeggiata dei cittadini in un’esperienza di forte imopatto emotivo e scenografico. A partire dalle ore 18.30 fino alle 20.30, infatti, bel quattordici vetrine dei numerosi negozi aderenti all’iniziativa si sono svuotate dei propri prodotti commerciali per ospitare le performance di quattordici attrici.
“Non VoltArti” è nata da un’idea di Valeria Scardigno, referente dell’Associazione Pandora – sportello Antiviolenza, realtà attiva nella sensibilizzazione e prevenzione della violenza contro le donne ed i loro diritti, nonchè promotrice dell’evento.
Con l’utilizzo della metafora teatrale si è cercato di raggiungere la gente attraverso registri differenti da quello della comunicazione verbale:arti figurative e visive hanno raccontato la violenza di genere con un linguaggio visivo ed immediato.
La violenza sulle donne, così, non è più un fenomeno sommerso, silenzioso e solitario, ma arriva in vetrina divenendo affare di tutti.
La gente che è passata per il Corso Umberto di Molfetta non è stata spettatrice passiva delle performance in vetrina, bensì attiva partecipante di un evento che invita alla consapevole scelta di non voltarsi.
A richiamare l’attenzione dei passanti, rose e palloncini, simboli di questo corridoio di immagini,che sono stati distribuiti a chiunque ha voluto aderire all’iniziativa.
Un invito a non fermarsi, a guardare e cercare di capire cosa una donna dietro un vetro può essere in grado di raccontare, un vetro metafora di quella barriera e di quel silenzio che spesso avvolge .
L’evento è stato organizzato dallo sportello Antiviolenza Pandora in collaborazione con Malalingua e le Associazioni di categoria quali Confcommercio, Confesercenti e Molfetta Shopping e grazie agli esercenti commerciali che hanno messo al servizio dell’arte per il sociale i loro spazi.
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